An empty cloud

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“Much of the Soul they talk, but all awry;
And in themselves seek virtue; and to themselves
All glory arrogate, to God give none;
Rather accuse him under usual names,
Fortune and Fate, as one regardless quite
Of mortal things. Who, therefore, seeks in these
True wisdom finds her not, or, by delusion
Far worse, her false resemblance only meets,
An empty cloud. However, many books,
Wise men have said, are wearisome; who reads
Incessantly, and to his reading brings not
A spirit and judgment equal or superior,
(And what he brings what needs he elsewhere seek?)
Uncertain and unsettled still remains,
Deep-versed in books and shallow in himself,
Crude or intoxicate, collecting toys
And trifles for choice matters, worth a sponge,
As children gathering pebbles on the shore.”

Paradise Regained: The Fourth Book, John Milton

L’alba spirituale

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Quando per i viziosi l’alba bianca e vermiglia
coi morsi dell’Ideale si confonde,
nel letargo del bruto, vendetta misteriosa!
un angelo si desta.

Quell’uomo prostrato ancora sogna e soffre,
e a lui s’apre, remoto e tentatore,
dei Cieli dello Spirito l’azzurro precipizio.
Così di te, puro, lucido Essere, mia Dea.

sulle macerie delle orge insipide
il ricordo più chiaro, più bello, più rosato
nei miei occhi si libra senza fine.

Al sole che annerisce le candele,
all’immortale sole, o risplendente
anima, trionfale, il tuo spettro somiglia!

Charles Baudelaire, I fiori del male, XLVI – L’aube spirituelle

Affacciato sul precipizio del cielo, in attesa di una possibilità di spiccare il volo. Verso il balzo.

Ripoetandoci – Canino 18 Luglio 2009

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Album fotografico facebook della serata: http://www.facebook.com/album.php?aid=120345&id=1088457546&l=1d83d6356

Eccoci di nuovo in sede narrativa di un evento. Ieri sera (il 18 Luglio 2009), in contemporanea all’apertura dei mondiali di nuoto (cosa non prevista in fase organizzativa), si è svolta a Canino una meravigliosa serata di poesia in piazza. Il bilancio dell’evento è decisamente positivo. La risposta del pubblico è stata buona, gli attori della compagnia teatrale di Liberamentegiovani (www.liberamentegiovani.net) sono stati semplicemente meravigliosi e il tutto si è svolto con la serenità e la tranquillità necessaria (magari la vicinanza della balera all’aria aperta ha un poco disturbato, ma è lo stesso). Già che ci sono, faccio di nuovo i complimenti a tutti.

Saluto riportando la poesia fatta leggere, un paio di versi a testa, a persone nel pubblico. Una poesia condivisa per rendere partecipe il pubblico dell’azione ripoetante.

Portami il girasole ch’io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

Eugenio Montale