Greenpeace – qui giace la foresta indonesiana.

Salve a tutti!

Ieri, controllando da casa quello che avveniva al salone del libro di Torino, mi è arrivata la notizia di un assalto di GreenPeace allo stand della Feltrinelli (Qui le foto di Repubblica e Qui la news sul sito di Greenpeace). La protesta è quanto mai motivata: l’uso di carta riciclata e ecocompatibile nella produzione dei libri. Greenpeace si è fatta avanti per raccogliere i dati riguardo le politiche messe in campo dalle varie case editrici costruendo la statistica che si può scaricare dal sito http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/. La situazione è piuttosto grave, il numero delle case editrici che non rispetta criteri di produzione sostenibili è elevato, in particolare, la Feltrinelli, che da sola movimenta il 4%, del mercato italiano è fuori asse. Tutto il ramo Mondadori ed Einaudi è catalogato tra gli insufficienti. In questo modo si fa sì che anche il piacere della compagnia di un buon libro abbia una ricaduta negativa sulla salute del pianeta e questa è una cosa che da lettori ci dovrebbe far indignare. Quando andiamo a comprare un libro ricordiamoci di prestare un po’ d’attenzione a ciò che stiamo comprando, facciamoci sentire in merito tutte le volte che ne abbiamo occasione.

La mappa allegata proviene dal sito www.worldmapper.org e rappresenta, con effetto abbastanza chiaro a mio parere, l’indice di distruzione delle foreste del mondo (gli stati rappresentati a dimensione maggiore sono i più colpiti dalla deforestazione). Facciamo attenzione ai libri che compriamo e diamo una mano nel salvare le foreste.

Articolo pubblicato su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/