Fisica dell’impossibile – Recensione

“Ogni tecnologia abbastanza progredita è indistinguibile dalla magia”
Terza legge di Clarke.

[singlepic id=149 w=205 h=273 float=left] Ammetto di aver acquistato questo libro nutrendo non pochi dubbi riguardo la serietà dell’argomento, dalle informazioni raccolte sulla rete sembrava essere la solita accozzaglia di annunci straordinari strappati dai giornalisti a scienziati esasperati dalle domande, invece la “Fisica dell’impossibile – Un’esplorazione scientifica nel mondo dei phaser, dei campi di forza, del teletrasporto e dei viaggi nel tempo” di Michio Kaku (il suo sito: http://mkaku.org/ e la pagina di wikipedia-it: http://it.wikipedia.org/wiki/Michio_Kaku) è riuscita a sorprendermi. L’Autore riesce a fare un analisi piuttosto rigorosa, ma in un linguaggio non troppo tecnico, di alcune delle magie-tecnologiche che si vedono spesso nelle opere di fantascienza. Nel compiere questa analisi divide le “impossibilità” in tre classi, quelle di cui abbiamo la perfetta, o quasi, conoscenza delle leggi fisiche, ma un’oggettiva distanza tecnica, quelle che non sembrano violare alcuna legge fisica, ma che presentano difficoltà tecniche per ora insormontabili, e quelle che violano le leggi oggi conosciute e che potrebbero essere possibili solo a seguito di un cambiamento radicale delle nostre idee riguardo il funzionamento del cosmo. Durante la lettura si rincorrono nomi di premi Nobel, scienziati famosi e di alcuni tra i più grandi visionari della storia, le cui idee vengono esposte in modo chiaro e molto discorsivo. La semplicità di esposizione costa in termini di precisione e puntualità riguardo alcuni dei concetti, ma questo neo non risulta alla fine essere troppo vistoso o troppo fastidioso, si rientra nei termini di quello che è, a mio parere, un ottimo esempio di divulgazione scientifica. Un aspetto che sarebbe potuto esser approfondito è quello delle implicazioni sociali di alcune delle tecnologie, anche se probabilmente il non avere tra le mani lo strumento di cui si sta parlando pone un limite a questo tipo di speculazioni. In definitiva, se volete sapere cosa potrà consegnarci in futuro la scienza questo è un libro che vale decisamente la pena di leggere.

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