È la stampa libera, bellezza!

[singlepic id=122 w=404 h=303 float=center]

“La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.”

Enzo Biagi

Visita la galleria delle foto di Piazza Navona (su facebook):
http://www.facebook.com/album.php?aid=155951&id=1088457546&l=90cfc00293

Visita la galleria delle foto di Piazza Navona (sul blog):
[imagebrowser id=7]

No Bavaglio Day – 1 luglio

[singlepic id=121 w=287 h=406 float=center]

Una grande mobilitazione contro la legge bavaglio per la giornata del primo luglio a Roma, a piazza Navona, e in altre località d’Italia ed estere: un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese.

Guarda gli appuntamenti nella tua città: http://violapost.wordpress.com/no-bavaglio-day-1-luglio/
Guarda la pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/NO-BAVAGLIO-DAY1-LUGLIO-ROMAIO-RESISTO-E-TU/110891572291759?ref=mf

No B. Day

Il comitato “No Berlusconi Day”, nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

profilo immagine

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Grecanica! – Paleariza – Chora tu vua

[singlepic id=75 w=405 h=304 float=center]

La traccia principale di quest’anno è dedicata agli antichi strumenti calabro-greci e al sonu a ballu. Si tratta come sempre di un’occasione da non perdere per gli amanti del suono più usu anticu. A seguire, come oramai consuetudine, il Ballu di lu Camiddu a cura di Mimmo Vazzana accompagnato dalla Banda di Bova. Serata in collaborazione con il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria.

Nella foto c’è Leone Romeo che all’augusta età di 97 anni si lancia nella musica col suo tamburello. Questo simpatico, geniale, coinvolgente signore ha compiuto, prima di iniziare a suonare, una cavalcata della storia italiana, una rivisitazione dei suoi momenti, di cosa vuol dire essere italiani, guidandoci in una meditazione sullo smantellamento dello stato che stiamo vivendo. Come ha fatto  lui questa sera voglio ricordare una terzina della Commedia di Dante che rievocata in quel momento, con quell’enfasi e quel coinvolgimento mi ha trasmesso un brivido. Una scarica che è partita dalla spina dorsale fino a farmi drizzare i capelli in testa.

“Or ti piaccia gradir la sua venuta:
libertà va cercando, ch’è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta.”

Commedia, Purgatorio, Canto Primo, vv. 70-72.

Ecco una lezione sulla libertà che, di questi tempi, non va dimenticata.

Link utili: