S-fuochi, S-bilanci e S-pinhole

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E quando fuori dalla tua finestra il cielo si fa più grigio …
e quando dentro ai tuoi pensieri si insinua un senso di amarezza …
e quando avverti una crescente mancanza di energia …
e quando ti senti profondamente solo … ecco,
quello è il giorno dell’appuntamento col bilancio della tua vita.
Generalmente non è un bel giorno.
E non tanto perché il cielo si fa un po’ più grigio …
quanto perché tu ti fai un po’ più schifo.
G. Gaber, L’Equazione

Sia gettato nel fuoco di Flegetonte!

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Minosse.
Questo ladro Sostrato sia gettato nel fuoco di Flegetonte; il sacrilego sia squartato dalla chimera, ed il tiranno, o Mercurio, sia disteso vicino a Tizio, ed abbia anch’egli il fegato sbranato dagli avoltoi. Voi, o buoni, andate tosto nel prato dell’Eliso nell’isole dei beati, perchè avete operato il giusto nella vita vostra.
Sostrato.
Odi, o Minosse, se è giusto quel che voglio dire.
Minosse.
Udirti anche di più? E non sei stato convinto, o Sostrato, che tu sei uno scellerato e un gran micidiale?
Sostrato.
Sono stato convinto, sì: ma vedi se sarò punito giustamente.
Minosse.
Stà a vedere non sarà giusto pagarne il fio.
Sostrato.
Ma rispondimi, o Minosse, ad una breve domanda.
Minosse.
Di’ pure, ma breve; chè debbo giudicar altri.
Sostrato.
Quel che ho fatto nella vita mia, l’ho fatto da me, o per destinato della Parca?
Minosse.
Certamente per destinato della Parca.
Sostrato.
Dunque tutti i buoni, e noi altri tenuti malvagi, serviamo a lei quando operiamo.
Minosse.
Sì, a Cloto; la quale stabilì a ciascuno che è nato quello che deve fare.
Sostrato.
E se uno sforzato da altrui uccidesse un uomo, e non potesse opporsi a chi ve lo sforza, come è il carnefice o il satellite che ubbidisce al giudice o al tiranno; chi avrebbe colpa dell’uccisione?
Minosse.
Il giudice o il tiranno: e neppure la spada, che è un istrumento, e serve a chi comanda, il quale ha la vera colpa.
Sostrato.
Bene, o Minosse: tu mi chiarisci meglio il paragone. E se uno, mandato dal suo signore, porta doni d’oro e d’argento, a chi si deve avere obbligazione, chi sarà tenuto benefattore?
Minosse.
Chi ha mandati i doni, o Sostrato: chè chi l’ha portati era un ministro.
Sostrato.
Dunque vedi quanta ingiustizia fai a punir noi, che siamo servi e facciamo quel che Cloto ci comanda, e a premiar questi che sono portatori delle buone opere altrui. E nessuno mai diria che era possibile opporsi alla necessità del fato.
Minosse.
O Sostrato, tu vedresti altre molte cose irragionevoli se vi pensassi un po’ sopra. Ma della tua dimanda tu caverai questo frutto, che mi sembri d’essere non pure ladro, ma anche sofista. Discioglilo, o Mercurio, e non più abbia pena. Ma tu bada, ve’, di non insegnare agli altri morti a fare di cotali dimande.
Luciano di Samosata, Dialoghi dei morti (Trad. Luigi Settembrini)