Lucca Comics&Games 2011

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Eccomi di ritorno dal Lucca Comics&Games di quest’anno e di ritorno da una lunga, lunghissima, lungherrima, lungassai giornata universitaria, sempre se mi permettete l’iperbole, se non me lo permettete bastano le prime due per rendere circa metà dell’idea. Stranamente, molto stranamente in effetti, quest’anno non ha piovuto. Sarà stato per le due ricorrenze che quest’anno hanno toccato la fiera, o sarà stato perché non può piovere sempre, chissà. Dei due eventi voglio, in primo luogo, ricordare la scomparsa di Sergio Bonelli, che, per chi non lo conoscesse, è figlio di quel grand’uomo di suo padre, editore di almeno due delle più grandi serie di successo del fumetto italiano, Tex Willer, di cui ha scritto per molto tempo le sceneggiature, e Dylan Dog. Ci ha lasciato, dopo aver lasciato una scia di inchiostro, parole e immagini, davanti alla quale è davvero difficile non rimanere incantati. In uno dei padiglioni era allestito un angolo, o per meglio dire, un piccolo dedalo con le opere di alcuni fumettisti per ricordarlo, di tutte queste voglio condividere questa, a mio parere la più significativa:[singlepic id=399 w=410 h=273 float=center]

Al suo funerale, oltre gli esseri di carne e ossa, quelli di inchiostro e parole ad omaggiare chi nel loro valore e nella loro bellezza aveva creduto.

Il secondo anniversario che si ricordava in quest’edizione [singlepic id=398 w=273 h=410 float=right] è il centenario della morte di Emilio Salgari a cui è dedicata la locandina e una delle mostre di palazzo ducale. Con Bonelli, ma ovviamente prima, un altro padre di universi immaginari e di eroi immortali. E in questo disordinatissimo flusso di coscienza, a proposito di libri, ma evidentemente su tutto altro livello, nell’avventura di quest’anno ho accompagnato un’amica di Corrispondenze a intervistare Paola Boni per la Casini Editore… Potrei ora raccontarvi qualcosa, ma… Non voglio rovinarvi la sua recensione, quindi vi butto qui il link e andate a vedere, non appena la pubblica.

Per concludere Lucca non delude mai, dunque non ha deluso nemmeno quest’anno. Se vi capita ve lo consiglio certamente.

Deficients & Dragons vol. 3, Avventura al castello! – Recensione

[singlepic id=180 w=200 h=310 float=left] Questa volta non recensisco un libro, ma bensì un fumetto. Una brillante parodia del gioco di ruolo Dungeons And Dragons di Emanuele Tonini. Per quelli che non conoscessero il gioco di ruolo una definizione breve può essere: un gioco in cui un giocatore, detto Master o Narratore, costruisce una storia in cui gli altri giocatori interagiscono attraverso i loro personaggi. Una versione piuttosto elaborata del “Facciamo finta che …”. Per chi, inoltre, non sapesse cos’è Dungeons And Dragons, dico che è un gioco di ruolo con ambientazione Fantasy, in cui, in genere, si interpretano degli avventurieri a caccia di tesori e gloria. Date le dovute spiegazioni, posso ora parlare  del fumetto in questione. Il fumetto, diviso in tre parti, racconta, nella prima, una strampalata avventura di una compagnia di avventurieri, in cui fanno la loro comparsa lo sfortunato ladro Akkacielle, il mago imbranato e pasticcione Diossina e il prode nano Luppolo e il senza macchia, quanto senza cervello, Ser Roderik. Nella seconda una raccolta di brevi strisce su una compagnia di cattivoni e nella terza la conclusione di una storia online, perché parte di queste strisce sono pubblicate dallo stesso autore su http://www.shockdom.com/deficientsanddragons/.  Il disegno è accattivante e i personaggi ben caratterizzati, se poi, nella vostra vita, avete giocato qualche volta a D&D, non potrete fare a meno di ricordare le vostre sessioni di gioco più deliranti. Insomma, una piccola perla di una trentina di tavole, che, per allentare letture più serie, è da tenere in considerazione.

Recensione pubblicata anche su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/.

Lucca, tè alla rosa con castagne e tanta pioggia

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Giunto è dunque il momento. Quale momento? Il momento di tentare un resoconto del Lucca Comics 2010 che non si allunghi in una brodaglia immonda. Fatto il buon proposito mettiamo su il pentolone e iniziamo a mettere l’acqua. In primo luogo, cos’è il Lucca Comics And Games, se non lo sapete leggere la pagina di wikipedia è cosa buona. Fatto questo possiamo passare ad un quasi resoconto dei due giorni lucchesi. Giorni flagellati dalla pioggia, una cascata di acqua che ha trasformato Lucca in un mondo di fango e mi ha consegnato la visione del fossato pieno d’acqua. Fatto il solito giro di perlustrazione, provato il gioco di carte Magic, sì esisteva ancora una persona che non l’aveva mai provato, partecipato al torneo di Pathfinder, ma non ascoltata la premiazione. Quindi chissà. Comprato un meraviglioso albo, autografato dall’autore, di Deficients&Dragons e visitata la mostra nel palazzo ducale. Da questa ultima arriva la foto che, in particolare, è un’opera bellissima di Massimiliano Frezzato. Ultimo, ma non meno importante, tanto da essersi meritato spazio nel titolo, un brillante tè alla rosa accompagnato dalle caldarroste, consumato con i due compagni di avventura, tanto per non sottovalutare l’aspetto gastronomico. Nota negativa il prezzo del biglietto che cresce di 2/3 € l’anno contando sulle visite degli appassionati, controllare un minimo l’inflazione sarebbe apprezzato 😛

Sperando di aver mantenuto una certa brevitas, alla prossima!

Romics 2010

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“Cara Jenny, per disegnare bene, bisogna essere molto cattivi, ricordatelo. Bisogna smontare il mondo, per ricostruirlo poi pezzo a pezzo, con infinita pazienza.”

Giorgio Bassani

Per gli appassionati di Tex, corna di satanasso!, ci sono da andare a vedere una trentina di tavole del maestro Villa, nel mezzo del tutto forse è ciò per cui più vale armarsi e partire. Anche il resto non è male, un po’ ristretto, ma non male.