I Have Landed, S.J. Gould – Recensione

“Gli intralci rappresentati da sistemi superati possono seminare frustrazione e discordia, ma se noi costringiamo la nostra mente a cercare soluzioni più utili e a mettere in discussione la nostra propensione ad accettare in modo passivo il pensiero tradizionale, allora potremo espandere il regno dello spazio concettuale grazie allo strumento intellettuale in apparenza più umile, ma più segnatamente efficace: lo sviluppo di un nuovo schema tassonomico per spezzare un’impasse mentale.”

Quando i fossili erano giovani, p. 195-196

Una raccolta di trenta saggi, a carattere divulgativo, del naturalista, che è in realtà un paleontologo, un tassonomo ed un esperto di evoluzione, S.J. Gould. [singlepic id=168 w=200 h=266 float=right] Un’opera costruita con l’assunto che la differenza tra un testo divulgativo ed uno per addetti ai lavori la differenza non si trovi nella profondità concettuale, ma quanto nell’uso del linguaggio. Con questa idea in mente e delle ottime capacità argomentative Gould riesce sempre a stupire ed essere profondo mostrando un’ampiezza di interessi incredibile, che stia parlando delle Farfalle di Nabokov, delle teorie evoluzionistiche di Freud o dei quadri di Frederic E. Church. La sua prosa scorre agevole e regala sempre spunti di riflessione, da bravo uomo di scienza indica sempre chiaramente ciò che deve essere approfondito o quello che è ancora una frontiera di ricerca, stimolando il lettore a farsi partecipe della riflessione e a documentarsi. In definitiva un autore da leggere e da apprezzare in tutte le sue sfumature, fosse solo anche per la dedica del libro “ai miei lettori, mie concittadini nell’antica e universale (e sempre piena di vita) Repubblica delle Lettere”.

Sempre al riguardo del restare informati, per chi fosse interessato, o anche solamente incuriosito,  qua: http://www.stephenjaygould.org/ c’è un archivio con molti suo articoli, saggi e interviste.

Recensione pubblicata anche su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/.