Toccata & Fuga – ZappAttori

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Sinossi.
Toccata e Fuga (1982) è una brillante commedia degli equivoci. Due coppie di amici, sposate oramai da molto tempo, si trovano invischiate in un torbido intreccio di dissimulazione e tradimenti. Bruno, marito di Ilaria, approfitta dell’obbligo, impostogli dalla moglie, di andare a fare jogging, ogni mercoledì sera, per intrattenersi con la sua amante Linda, molto più giovane di lui, nell’appartamento lasciatogli libero dal suo migliore amico: Giorgio. Questi, approfittando invece dell’assenza della moglie Jessica, impegnata con le sue sfilate di moda, e di quella di Bruno, impegnato con Linda, intrattiene i suoi mercoledì sera con Ilaria. La situazione va avanti a questo modo oramai da qualche mese, ma una sera il ritorno improvviso di Jessica, che scopre Bruno e Linda in casa sua, mette in moto una cascata di eventi, bugie e finzioni che trasforma l’adulterio in una faticosissima farsa. Lo scioglimento arriverà al culmine di una scena di puro delirio in cui uno dei personaggi chiuderà lo spettacolo con un ultimo inaspettato colpo di scena.

Note di Regia.
Un divertente gioco di entrate e uscite, pause, scene ripetute e scuse poco credibili, questo è quello che ci viene proposto dagli ZappAttori tramite la scoppiettante commedia di Derek Benfield. Il sipario si apre su due appartamenti diversi che però sono accostati. Solamente l’alternarsi delle vicende, talora l’una specchio dell’altra, è elemento comune per entrambi i salotti.
Lo spettatore dovrà tenere ben presente questa simmetria perché la vicenda si svolgerà, anch’essa simmetrica, ora da una parte, ora dall’altra, qualche volta anche contemporaneamente nei due locali con un ritmo incalzante e un umorismo brillante. Al centro della commedia due coppie di amici, sposati da lungo tempo, che si tradiscono reciprocamente. Jessica è la moglie di Giorgio e grande amica di Ilaria, la quale è sposata con Bruno ed è l’amante di Giorgio, mentre Bruno è l’amante di Linda, una provocante casalinga, infermiera, commessa. Gli ingredienti sono quelli classici che connotano le commedie più intriganti: tradimento, fughe d’amore e situazioni paradossali, in questa storia però, l’adulterio praticato dai personaggi, l’uno nei confronti dell’altro, si rivela più complicato e stressante di quanto credevano. Gli equivoci sono i protagonisti indiscussi che portano a situazioni insostenibili in un climax ascendente di incomprensioni e risate.

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Informazioni.

Giorno: Sabato 1 Dic. ore 21.00 e Domenica 2 Dic. ore 18.00
Luogo: Teatro Aurelio, (Via S. Pio V, 4, Roma)
Prezzi: 8 € (Intero) 6 € (Over 65 – Under 12) + 2 € Tessera Associativa Teatro (per chi ne fosse sprovvisto)
Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/488821414483391/
Informazioni sugli ZappAttori: http://zappattori.altervista.org

Cast:

Linda – Martina Malfitana
Bruno – Edoardo Massa
Ilaria – Emanuela Larosa
Giorgio – Daniele Fabbri
Jessica – Lucrezia Coletti

Scene costumi e trucco: Eleonora Casciani
Datore luci e audio: Fabio Durastante

Traduzione: Maria Teresa Petruzzi

La rappresentazione dell’opera è per gentile concessione della Concessionari Associati S.r.L. (Roma)

Nuova stagione al Teatro Aurelio

Ecco la locandina della nuova stagione di Commedie a km0 al Teatro Aurelio, occasione di raccogliere compagnie dal territorio cittadino e di portarle ad una visibilità e progettualità diffusa:

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Ovviamente ci sono anche gli ZappAttori con la commedia “Toccata e Fuga” di Derek Benfield, nei giorni del 1,2 Dicembre alle ore, rispettivamente, 21.00 e 18.00, presso il Teatro Aurelio.

Vi aspettiamo!

Defenestrati – Spettacolo Teatrale

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Con questo spettacolo c’entro un po’ di meno, sono solo il piccolo uomo delle luci, tuttavia se in questi quattro giorni volete passare una serata alternativa e sostenere un gruppo di giovani artisti, venite a teatro a vedere questo spettacolo. Dalle prove che ho visto merita veramente!

Per le informazioni al riguardo:
– Sito del Teatro Aurelio.
Informazioni sullo spettacolo.
– Per chi vuole prenotare i biglietti online.
– Per quelli che bazzicano dalle parti di Facebook c’è qualche foto e qualche estratto video sulla pagina della compagnia.

Video:
httpv://www.youtube.com/watch?v=aGDlG8ERKGc

Nel caso decidiate di venire io sono in regia a giocare con le levette delle luci =)

Tutto il Teatro (Vol. 1) – Nino Martoglio

“Dammi furtuna o sorti e jettami a mari! Quannu ‘a sorti ti voli aiutari, ti cerca macari o’ ‘nfernu! Guarda sudd’è veru. ‘U mari s’arrobba la megghiu giuvintù d’ ‘u paisi, a quannu non si l’agghiutti, t’a manna a’ casa vecchia e china di malattii, senza nu soldu ‘ntr’a sacchetta… si po niari?… Cc’è cchiù boia e tradituri d”u mari?”

‘U Paliu

Primo dei due volumi che raccoglie l’opera di Nino Martoglio (1870-1921), uno dei tanti rimossi dalla nostra storia della letteratura, di origini Siciliane figlio di un garibaldino, [singlepic id=440 w=200 h=328 float=right] regista, sceneggiatore e cantore delle storie e dei personaggi della sua Sicilia. Probabile causa della sua rimozione dall’alvo dei letterati di cui fare memoria è il suo del dialetto siciliano, in una variante strettamente catanese, che ne fa un esponente, almeno per quanto riguarda il linguaggio, di quella corrente letteraria dei primi del novecento che è lo strapaese, in opposizione alla stracittà.  Tuttavia, ridurre la sua opera alla forma del dialetto e al campanilismo è veramente riduttivo, se il suo tono e il suo modo di raccontare è fortemente legato alla sua terra d’origine, i suoi argomenti e il suo modo di affrontarli è privo di qualsivoglia stucchevole celebrazione dell’esser paese, ed isola, in opposizione al continente. Si mantiene in contatto e in collaborazione con gli altri autori siciliani dell’epoca come Pirandello e Verga, tanto da firmare alcune commedie col primo e tradurne altre del secondo in dialetto. Volendo ricordare, almeno per sommi capi e molto ad orecchio, una citazione di Camilleri: i dialetti sono le radici che portano la linfa vitale dalla terra all’albero della lingua. In questo senso, l’uso del dialetto di Martoglio è veramente sapiente e molto ben direzionato, tanto da portare molte suggestioni e idee che poi la lingua italiana ha riassorbito e rielaborato.

L’impressione si riceve dalla lettura dei suoi drammi e delle sue commedie è quella di una radicata conoscenza della sua terra e la capacità di usarne i vizi ed i pregi per estrapolarne alcune caratteristiche umane universali. Ai giorni d’oggi molte delle situazioni e dei motivi usati per costruire le trame sembrano inconsistenti e persino un po’ ridicoli, ma le emozioni e le reazioni che suscitano sono invece così tipicamente umane da riuscire a superare lo scoglio del tempo con agio. Per il lettore che non abbia un po’ di dimestichezza con il dialetto la lettura potrebbe risultare ostica, anche se le note sono piuttosto d’aiuto a sbrogliare alcuni dei discorsi più ingarbugliati. Per usare un termine di paragone recente, se riuscite a cavarvela con i romanzi di Camilleri con Martoglio non dovreste avere problemi. Se vi piace il teatro questa è una direzione che merita sicuramente di essere esplorata con attenzione. Se vi divertite anche a mettere in scena qualcosa questa può essere una buona fonte di ispirazione, magari non proprio agevole da portare in scena, ma comunque una buona fonte di soluzioni sceniche e idee di regia. Buona lettura!

Recensione pubblicata anche su: http://www.lalibreriaimmaginaria.it/

The Roaring Twenties – 13 Aprile

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Note:

Siamo negli anni ’20, la Grande Guerra è appena finita, mentre la vecchia e stanca Europa tenta di ritrovarsi tra le macerie, gli Stati Uniti d’America entrano nella loro prima fase di esplosiva vitalità. Il Jazz e le flapper invadono le strade, le donne iniziano a lottare per i loro diritti e nelle sale da ballo risuona il Charleston. L’Era Vittoriana è abbattuta dai nuovi schemi dell’espressionismo e del surrealismo. Tutto il mondo si prepara a volare con Lindbergh e a lasciarsi trasportare sulle ali del suo monoposto, verso il cielo, attraverso l’Atlantico, dritti tra le braccia della modernità. Subendo la spinta di questo vento di novità, prima dei giovedì neri e del disgregarsi dei mondi finanziari, ci proponiamo di costruire queste due serate per respirare l’ebbrezza di un modo che cambia, con leggerezza, ironia e la capacità di raccontarsi di un’era attraverso il Teatro.

Informazioni:

Data: 13 Aprile ore 21.00
Luogo: Teatro “La Casetta”, Via Federico Borromeo 75, Roma
Spettacolo: Vaudeville di Harry L. Newton
Recitano: Lucrezia Coletti, Emanuela Larosa, Martina Malfitana e Edoardo Massa.
Testi a cura di: Sabrina Merola, Fabio Durastante
Scene, costumi e trucco: Eleonora Casciani
Luci e audio: Fabio Durastante

Evento facebook: http://www.facebook.com/events/183691958415827/