Fine (arriva sempre)

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Summer is shorter than any one—
Life is shorter than Summer—
Seventy Years is spent as quick
As an only Dollar—

Sorrow—now—is polite—and stays—
See how well we spurn him—
Equally to abhor Delight—
Equally retain him—

Emily Dickinson

Inizi ed albe

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IX
If yet thy fire have not one spark the less,
O Titan, born of her a Titaness,
Across the sunrise and the sunset’s mark
Send of thy lyre one sound, thy fire one spark,
To change this face of our unworthiness,
Across this hour dividing light from dark.

X
To change this face of our chill time, that hears
No song like thine of all that crowd its ears,
Of all its lights that lighten all day long
Sees none like thy most fleet and fiery sphere’s
Outlightening Sirius—in its twilight throng
No thunder and no sunrise like thy song.

In The Bay, Algernon C. Swinburne

Trekking a Bagaladi

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Il promesso, ma non so mai quanto atteso, resoconto di trekking. Una simpatica passeggiata per Bagaladi nel contesto della manifestazione Paleariza (http://www.paleariza.it/trekking.html) attraverso i suoi uliveti e alla ricerca dei monasteri basileani, dei quali non c’è traccia… o meglio dei quali la traccia più ingombrante è nel programma. In effetti si può arrivare nelle zone in cui erano costruiti, ma l’alzamento del terreno ne ha coperto ogni traccia, tuttavia è valsa la pena della camminata che si è trasformata in una pseudo scampagnata mangereccia a base di more di rovo e more di gelso… [singlepic id=159 w=190 h=127 float=left] intercalando il tutto con una visione dello splendido passaggio, accompagnata da un meraviglioso odore di menta e dal tentativo di levarsi il rosso delle more dalle mani… un’impresa epica finché non ci hanno detto che con una foglia e una mora non esplosa si poteva fare in modo agevole, quasi pulito [singlepic id=157 w=190 h=127 float=right], una bella passeggiata per riscoprire una terra a partire dai suoi sapori. A proposito di sapori c’è stato sul finale, dopo le quattro canoniche ore di passeggiata, il ben accolto apporto di un simpatico, quanto buono, gelato all’olio d’oliva, che al di là del primo impatto bizzarro dovuto all’accostamento si è mostrato veramente buono:
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In finale, un’esperienza simpatica, piacevole e soddisfacente, se dovessero saltar fuori i fondi per la zona e il recupero dei monasteri sarebbe cosa buona, un bel pezzo di storia riportato in un paesaggio meraviglioso, tutto da gustare! Si conclude con una foto, non so quanto indecente, del gruppo di camminatori-gastronomici, perdonateci, ma dopo una scarpinata si è sempre un po’ devastati =)

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