Basta! La legge è uguale per tutti. (La piazza)

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Una foto della piazza, del popolo, che dice Basta!

Basta alle leggi ad personam berlusconem!
Basta alla corruzione!
Basta ai tagli indiscriminati ai settori vitali del paese!
Basta al berlusconismo!
Basta alla mafia, ai mafiosi in parlamento, ai politici e alle amministrazioni corrotte!
Basta alla disinformazione e a tutti i Minzolini di ogni forma e colore!
Basta al vilipendio della Nostra Costituzione!
Basta! Basta! Basta!

Un popolo formato da:

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Ancora democrazia, potere al popolo!
Ancora libertà!
Ancora rispetto!
Ancora cultura!
Ancora creatività!
Ancora fantasia!
Ancora giustizia!
Ancora e ancora costituzione!

Resistere, resistere, resistere!

No B. Day

Il comitato “No Berlusconi Day”, nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

profilo immagine

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.