Lassù sulle montagne sventola bandiera nera: è morto un partigiano…

[singlepic id=413 w=357 h=500 float=center]

“Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla democrazia autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[…] C’è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la Resistenza e l’antifascismo democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men.”

Giorgio Bocca

Roy Paci & Aretuska – Paleariza – Chora tu Vua

[singlepic id=342 w=420 h=280 float=center]

 

Dal concerto di Roy Paci e degli Aretuska, per la serata finale del Paleariza 2011 presso Bova Superiore, in grecanico, Chora tu Vua. Un gran bel concerto, energia, intensità, gioia e bellezza. Sotto la galleria delle altre foto fatte durante il concerto, con lo scotto di gomitate, pestate di piedi e una mezza secchiata d’acqua. Tra le note al margine, veramente un bel tributo a Rino Gaetano con una versione aggiornata di “nun te reggae più” e la sempre grande soddisfazione di sentire una piazza che canta l’immortale, almeno spero, “Bella Ciao“.

Galleria Fotografica:

[nggallery id=11]

Buon 25 Aprile!

httpv://www.youtube.com/watch?v=Kyj2N4uYOk0

“Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA”

Monumento, di Piero Calamandrei