S’i’ fosse fuoco…

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S’i’ fosse fuoco, ardereï ’l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;

s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristïani imbrigarei;
s’i’ fosse ’mperator, ben lo farei:
a tutti tagliarei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i’ fosse vita, non starei con lui:
similemente faria da mi’ madre.

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui

Cecco Angiolieri

Trekking a Bagaladi

trekking-bagaladi

Il promesso, ma non so mai quanto atteso, resoconto di trekking. Una simpatica passeggiata per Bagaladi nel contesto della manifestazione Paleariza (http://www.paleariza.it/trekking.html) attraverso i suoi uliveti e alla ricerca dei monasteri basileani, dei quali non c’è traccia… o meglio dei quali la traccia più ingombrante è nel programma. In effetti si può arrivare nelle zone in cui erano costruiti, ma l’alzamento del terreno ne ha coperto ogni traccia, tuttavia è valsa la pena della camminata che si è trasformata in una pseudo scampagnata mangereccia a base di more di rovo e more di gelso…  more-di-gelso intercalando il tutto con una visione dello splendido passaggio, accompagnata da un meraviglioso odore di menta e dal tentativo di levarsi il rosso delle more dalle mani… un’impresa epica finché non ci hanno detto che con una foglia e una mora non esplosa si poteva fare in modo agevole, quasi pulito  mangiatrice-di-more , una bella passeggiata per riscoprire una terra a partire dai suoi sapori. A proposito di sapori c’è stato sul finale, dopo le quattro canoniche ore di passeggiata, il ben accolto apporto di un simpatico, quanto buono, gelato all’olio d’oliva, che al di là del primo impatto bizzarro dovuto all’accostamento si è mostrato veramente buono:
gelato-olio-oliva

In finale, un’esperienza simpatica, piacevole e soddisfacente, se dovessero saltar fuori i fondi per la zona e il recupero dei monasteri sarebbe cosa buona, un bel pezzo di storia riportato in un paesaggio meraviglioso, tutto da gustare! Si conclude con una foto, non so quanto indecente, del gruppo di camminatori-gastronomici, perdonateci, ma dopo una scarpinata si è sempre un po’ devastati =)

camminatori

Scrittura in corso…

cardo

[...] Aspra boscaglia,
l’ispido cardo e la sdegnosa ortica
abbonderà per tutto; e dei sudati
nitidi cólti si faran tiranni
l’ostinata gramigna il maledetto
loglio e le vote detestate avene;
le quai proterve alla divina pianta
il delicato corpo soffocando
e involando l’umor del pio terreno,
ingiusta le daran morte crudele.

Vincenzo Monti, Prometeo, Canto I

Quello nella foto, se la mia scarsa conoscenza delle piante non mi ha ingannato come al suo solito, dovrebbe essere un cardo, non mi chiedete quale tra le venti e più specie perché non lo so, comunque se qualcuno ha lumi in merito li attendo volentieri, almeno inizio a imparare a riconoscere le piante… In secondo luogo scrittura in corso perché sto preparando un lungo post con fotografie e varie su un trekking che si è trasformato in una mangiata di more, vi farò sapere, al di là di quanto possa realmente interessare…

Morfologia della fiaba, le radici storiche dei racconti di magia – recensione

Due opere dal valore inestimabile, un’analisi acuta nata dallo studio di centinaia, forse migliaia, tra fiabe, miti, resoconti di viaggio e opere di antropologia ed etnografia. Lo studio del mondo della fiaba, del racconto di magia in particolare, copertina-propp-morfologia-radici compiuta da Propp riesce ad individuare i motivi, le funzioni e gli schemi costitutivi di un patrimonio nel quale siamo immersi fin dalla nascita e di cui ci sembra di conoscere molto, ma che ad un’analisi attenta si rivela essere un vasto paesaggio da esplorare e scoprire.  In questo viaggio di scoperta dell’universo fiabesco Propp risulta essere una guida sapiente in grado di mostrare in primo luogo le radici dell’unità del paesaggio, la sostanziale omogeneità dei motivi e del loro sviluppo, per poi mostrare, nell’unità, la varietà delle forme espressive della fiaba. Così dal motivo della Strega a quello dell’iniziazione, dalle prove richieste all’Eroe ai compiti difficili affidati dalla Principessa o dal Re al viaggio nel mondo dei morti, tutto viene ricondotto ad un passato rituale, mitologico per cui la fiaba rappresenta una fonte più antica di quella dei miti dell’antichità classica, che pure vengono ricondotti nel quadro esplicativo. In definitiva un’opera da leggere per iniziare a conoscere e comprendere l’immenso valore della fiaba. Un unico consiglio per la lettura è di avere a portata di mano la raccolta di fiabe di Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev (nella pagina di wikipedia qui linkata, in fondo, c’è un link da cui è possibile scaricare il testo delle fiabe in inglese) a cui si fa riferimento diffusamente, molte delle fiabe citate hanno delle varianti estremamente note, mentre per alcune è piuttosto utile averne il testo a portata di mano. Buona immersione nell’universo fiabesco!

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Tempi galileiani…

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Simplicio:

Queste (se io devo dire il parer mio con libertà) mi paiono di quelle sottigliezze geometriche, le quali Aristotile riprende in Platone, mentre l’accusa che per troppo studio della geometria si scostava dal saldo filosofare: ed io ho conosciuti e sentiti grandissimi filosofi peripatetici sconsigliar suoi discepoli dallo studio delle matematiche, come quelle che rendono l’intelletto cavilloso ed inabile al ben filosofare; instituto diametralmente contra a quello di Platone, che non ammetteva alla filosofia se non chi prima [si] fusse impossessato della geometria.

Salviati

Applaudo al consiglio di questi vostri Peripatetici, di distorre i loro scolari dallo studio della geometria, perché non ci è arte alcuna piú accomodata per scoprir le fallacie loro; ma vedete quanto cotesti sien differenti da i filosofi matematici, li quali assai piú volentieri trattano con quelli che ben son informati della comune filosofia peripatetica, che con quelli che mancano di tal notizia, li quali, per tal mancamento, non posson far parallelo tra dottrina e dottrina. Ma posto questo da banda, ditemi, di grazia, quali stravaganze o troppo sforzate sottigliezze vi rendon meno applausibile questa copernicana costituzione.

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano, giornata terza – Galileo Galilei

P.S. Un ricordo per la strage fascista di Bologna, Bologna, come ogni anno ci ricorda col suo striscione, non dimentica, anche noi non dimentichiamo e facciamo atto di memoria.