Urbe et Erbe – Giardino Botanico, scalone monumentale
(Vedi manifestazione Urbe et Erbe)
“Se però nel detto ordine delle cose terrestri, considerando la perfezione di ciascheduna specie in modo comparativo, [...] E di questi farne il sommo grado della scala, cioè della perfezione comparativamente considerata, come quelli che forse sono per natura i più disposti a conseguire la propria particolare e relativa felicità, e conservarla. Da questi in poi sempre discendendo giù giù per gli esseri più organizzati sensibili e conformabili, porre nell’ultimo e più basso grado dell’altra parte della scala l’uomo, come il più organizzato, sensibile, e conformabile degli esseri terrestri.
Discorrendo in questo modo, e raddoppiando o ripiegando così la scala, troveremmo che l’uomo è veramente nella estremità non della perfezione (come ci parrebbe se facessimo una scala sola o semplice e retta), ma della imperfezione; e in una estremità più bassa ancora di quella che è dall’altra parte della scala. Perocchè dalla comparativa imperfezione degli esseri posti in quel grado, non ne segue ai medesimi alcuna infelicità laddove all’uomo grandissima.”
Giacomo Leopardi, Zibaldone – pagine 2899-2900
Pronti al via per ricominciare l’ascesa dello scalone e per la conquista di nuove vette.
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