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Quante regine su di una scacchiera?

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(Luigi Mussini – “Sfida scacchistica alla corte del Re di Spagna” (1883))

Storia di un campione di scacchi.

Il gioco degli scacchi è antico, molto antico, tuttavia non smette di affascinare. Ad esempio nel quadro del Mussini che apre l’articolo è ricordata la vittoria scacchistica di Giò Leonardo Di Bona alla corte di Filippo II, Re di Spagna. Questa è una storia che proviene da lontano. Era il 1560 e il giovane Leonardo si trovò a giocare a Roma contro Ruy Lopez. Fù una sconfitta, ma egli dimostrò una predispozione e una mente adatta al gioco degli scacchi, una trascrizione di quello che resta della partita si trova qui). Dopo questa prima sconfitta si trasferisce a Napoli e lì inizia a studiare il gioco, diventa bravo, molto bravo. Tanto da raggiungere il livello necessario a sfidare il campione italiano: Paolo Boi, detto il Siracusano. Anche questa volta Giò subisce una sconfitta, tuttavia le sue abilità sono molto cresciute. Il giovane scacchista, detto il “puttino”, decise di far ritorno nel suo paese natale: Cutro. Quando vi giunse trovò ad aspettarlo una triste notizia, suo fratello era stato rapito da alcuni pirati saraceni. Leonardo decide di sfidare a scacchi il comandante dei pirati per ottenere il rilascio del fratello, questi accetta e viene sconfitto dal giovane, così il puttino torna a casa con la vita di suo fratello e 200 ducati, una cifra ragguardevole per l’epoca, ottenuti dal pirata in segno di ammirazione per le sue abilità. Nel 1574 Leonardo iniziò a viaggiare per l’Europa. A Madrid ebbe occasione di incontrare una sua vecchia conoscenza, il cardinale Ruy Lopez. Questa volta la sfida fra i due si celebrò di fronte a Filippo II di Spagna avendo un nuovo esito, Leonardo riuscì a sconfiggere il cardinale, qui e qui le trascrizioni di ciò che resta della partita,  e venne insignito dal Re del titolo di Campione di Scacchi d’Europa. Oltre l’onorificenza, Filippo tentò di retribuire con moneta sonante l’impresa dello scacchista, tuttavia questi rifiutò e chiedendo in cambio che il suo paese Cutro si vedesse riconosciuto lo status di Città e venisse esentato dal pagamento delle tasse per vent’anni. Dopo questo periodo felice il campione di scachi è costretto a fare ritorno a Cutro a causa del precario stato di salute della moglie, che muore prima che lui possa raggiungerla.  Dopo questo lutto venne invitato dal re di Portogallo per giocare contro uno scacchista arabo che sconfigge facilmente inaugurando così un periodo di rinnovata felicità, che, tuttavia, non era destinato a durare. Nel 1597 alla corte del principe di Bisignano, un paese oggi in provincia di Cosenza, morì avvelenato da un avversario invidioso del suo successo.

Regine e scacchiere.

Il gioco di cui voglio parlare è base di scacchi, ma in una variante più matematica, ovvero, volendo darne una formulazione:

“Come si possono disporre n regine su di una scacchiera nxn senza che nessuna di esse sia in posizione tale da poter mangiarne un’altra in una sola mossa?”

mosse_regina Per prima cosa diamo una rispolverata a come può muoversi una regina usando l’agevole illustrazione presa dalle Regole degli scacchi FIDE. La soluzione di questo problema è dovuta a S. Günther, per chi fosse interessato ad una biografia la trova qui, e si basa sull’uso del determinante di una matrice con cui rappresentare la scacchiera. Per prima cosa si deve costruire la matrice nel seguente modo:
scacchi-f1
Ovvero, facendo sì che stesso simbolo e stesso indice giacciano lungo le traiettorie dell’alfiere, ovvero le diagonali. Per calcolare il determinante di questa matrice poi facciamo riferimento alla formula di Leibniz (anche nota come formula esplicita per il calcolo del determinante):
scacchi-f2
Ogni termine in questa formula contiene uno ed un solo elemento di ogni riga ed uno ed un solo elemento di ogni colonna, questo fa sì che è sufficiente scegliere il termine in cui ogni lettera e ogni suffisso non appaiono più di una volta. Questa sarà la configurazione adatta! Tuttavia c’è un problema, partendo direttamente dalla classica scacchiera 8×8 il termine da cercare, una volta calcolato il determinante, sarà in mezzo a 8!… 8! è un numero abbastanza elevato, è infatti uguale a 8!=8x7x6x5x4x3x2x1=40320. Cercare di attaccare direttamente il problema in questo modo è laborioso, pieno di calcoli e richiede un tempo elevato. Una strategia migliore è quella di partire dalla prima scacchiera in cui il problema è risolvibile, ovvero una scacchiera 4×4 e, determinata una soluzione in quel caso, aggiungere ogni volta una riga e una colonna ampliando la soluzione di partenza. Questo è fattibile poiché 4!=24, quindi i termini da cercare non sono poi tanti. In questa maniera si riesce ad ottenere una soluzione della 8×8, ad esempio:

soluzione-scacchi

Una lista del numero di soluzioni, a meno di simmetrie della scacchiera, è:

Dim. Scacchiera 4×4 5×5 6×6 7×7 8×8 9×9 10×10
N° Soluzioni 1 2 1 6 12 46 92

Auguro un buon divertimento a tutti quelli che vorranno andare a caccia delle altre soluzioni!

Link, fonti, materiale vario.

Deliri 4D

Non c’è nulla di più pericoloso dello starsene sdraiati a contemplare una parete bianca. Non c’è dubbio, queste sono le occasioni in cui accade sempre l’inaspettato. Ad esempio, mentre, prima, sì prima è un po’ impreciso, ma va bene lo stesso, osservavo la parete ho visto una sfera materializzarsi a mezz’aria. Va bè, che c’è di strano? Niente di particolare in effetti, solo che lei, la sfera, ha cominciato a ingrandirsi e, arrivata ad un certo raggio, rimpicciolirsi, per poi sparire del tutto. Curioso no? Anche se la risposta è no andrò avanti. In quel momento mi è venuta in mente un’immagine che avevo visto su di un libro, questa:

sfera-piano

E allora? Bè, intanto l’immagine arriva da Flatlandia, il meraviglioso mondo a due dimensioni inventato da Edwin Abbott Abbott (qualora voleste leggere il romanzo lo trovate http://xahlee.org/flatland/index.html, ovviamente in lingua originale). Cosa rappresenta? Dovrebbe essere abbastanza ovvio, ma guardiamola meglio. Se voi foste un quadrato che vive su di un piano, che è un’ipotesi del tutto plausibile, avreste sensibilità unicamente di ciò che è alla vostra “sinistra” o alla vostra “destra”, alto e basso non avrebbero senso, no? Bè, ovviamente oltre il vostro piccolo, ma infinito, piano ci sarebbe lo spazio a 3 dimensioni che lo contiene, in cui magari una sfera, che è universalmente nota per essere una persona giocosa, si potrebbe divertire a passare attraverso il vostro piano per spaventarvi. Cosa vedreste in tal caso? Un punto che si allarga piano piano fino a diventare un cerchio, poi il cerchio si restringe e sparisce, che è quello che è rappresentato nel disegno. Se poi vi dovesse piacere un  punto di vista più animato, sarebbe una cosa del genere:

(Per chi fosse interessato, l’animazione è fatta con Geogebra), che è una schematizzazione di cosa è accaduto, senza scendere nei particolari della fisiologia degli occhi 2d dei quadrati, particolari che esulano dalle mie conoscenze di fisiologia delle forme geometriche.

Cosa c’entra tutto questo con la sfera? O sì ecco, bè il fatto che la sfera si allargasse e restringesse mi ha fatto venire in mente che forse quella che ho visto non era proprio una sfera… guardate questa figura:

assi-cartesiani

Li avete riconosciuti? Sono {O,x,y,z}, un sistema di riferimento cartesiano, però c’è anche un intruso, un certo signor k. Bene immagine che anche k abbia la dignità di asse, ovvero che sia anche lui perpendicolare a tutti e tre gli altri. Non è possibile? Ovviamente in 3 dimensioni non si può fare, è come parlare di “sopra” o “sotto” al quadrato di prima, come a lui sembrava strano sembra strano anche noi, però allora ci siamo ricordati che il piano di mr. quadrato è immerso nello spazio a 3 dimensioni, ora  dobbiamo immaginare che il nostro spazio a 3 dimensioni sia immerso in uno a quattro. Ovvero sia dentro un spazio in cui è possibile avere un riferimento {O,x,y,z,k} con {x,y,z,k} tutti perpendicolari fra di loro, ecco questo è lo spazio a quattro dimensioni. Ora pensiamo a una burlona sorella maggiore di quella sfera che faceva gli scherzi a mr. quadrato, un’Iper-sfera, lei è un signor solido a quattro dimensioni. Riuscite a indovinare cosa vedremmo se lei si tuffasse attraverso il nostro spazio a 3 dimensioni? Ah avete indovinato! Una sfera che appare prima come un punto, che si gonfia fino ad un raggio massimo e si rimpicciolisce per poi sparire di nuovo, quindi una cosa del genere (fare click sull’immagine per ingrandirla e far partire l’animazione):

ipersfera-3

(Di nuovo, ai tecnici a cui potrebbe interessare i grafici sono fatti con Gnuplot e l’animazione con Gimp). Se voi altri ne incontrate un’altra osservando il vuoto provate ad afferrarla e a farvi trascinare in uno spazio di dimensione superiore, nel caso dovesse sgusciare via almeno provate a farvi fare un autografo! Fatemi sapere =)