La particella alla fine dell’universo – Sean Carrol

“La ricerca del bosone di Higgs non è solo una storia di particelle subatomiche e di idee esoteriche. È anche un racconto di soldi, politica e gelosia.”

Voglio, in modo un po’ banale lo ammetto, cogliere l’occasione dell’assegnazione del premio nobel a Peter Higgs e a François Englert per parlare di questo libro. Di nuovo, dopo l’annuncio della tanto agognata particella, circoleranno sui mezzi di informazione delle improbabili riduzioni in formato servizio di telegiornale o trafiletto di quotidiano sunteggianti l’argomento. Riassuntini che, purtroppo, lasceranno il tempo che trovano e, nei casi peggiori, faranno calare un po’ di ulteriore nebbia sull’argomento. La materia del discettare è complessa dunque la confusione generata non è unicamente colpa di chi produce il servizio, ma anche, in buona misura, della pretesa di condensazione del tutto in un paio di minuti o in un annuncio al margine su di un quotidiano.

Dopo il preambolo non mi addentro quindi nello spiegare per mia bocca di cosa stiamo parlando, lungi da me aggiungere altre imprecisioni e errori alla già travagliata comunicazione scientifica nostrana, ma, piuttosto vi consiglio, caldamente, la lettura di La particella alla fine dell’Universo di Sean Carrol[singlepic id=477 w=420 h=280 float=right]

Sean  Carrol è un cosmologo di stanza al Caltech, piuttosto noto al pubblico americano per le sue posizioni sulla religione, si occupa di materia oscura e relatività generale. Attivo nel campo della divulgazione è autore di diversi libri nonché della trasmissione Morgan Freeman Science Show (titolo originale: Through the Wormhole with Morgan Freeman). Anche se il bosone di Higgs, la cui ricerca e la cui teoria afferisce primariamente al campo della fisica delle particelle, non fa parte dei suoi interessi di ricerca, l’abilità come divulgatore e la conoscenza di prima mano della fisica gli hanno permesso di mettere insieme quest’opera in maniera brillante.

Nel saggio si alternano in modo sapiente aneddoti legati alla ricerca, durata quasi cinquant’anni, del bosone a spiegazioni accurate ed in un linguaggio chiaro della teoria che spiega l’importanza di questa scoperta. Dalla costruzione storica del Modello Standard, il quadro teorico della fisica delle particelle, alla necessità di possedere acceleratori di particelle sempre più grandi e sempre più potenti. Per chi desiderasse ancore qualche dettaglio in più sul meccanismo teorico e sugli strumenti necessari della teoria, al di là della descrizione qualitativa e per analogie del fenomeno, sono presenti tre appendici ed una ben fornita lista di letture successive a cui dedicarsi.

Spendere del tempo in compagnia di questo libro vi darà un punto di vista privilegiato da cui guardare alla scoperta e all’assegnazione di questo Nobel. Spero anche che vi convincerà che sia stato un valido motivo quello che ci ha fatto spendere nella costruzione dell’LHC, la macchina del CERN che ha permesso la scoperta,  7.500.000.000 €, finanziati in parte anche dalle nostre tasse.

Alcuni link utili:
http://preposterousuniverse.com/particle/ – Pagina del libro sul sito dell’autore.
http://home.web.cern.ch/ – Sito ufficiale del CERN
http://www.sixtysymbols.com/videos/higgs_sean.htm – video divulgativo sul bosone di Higgs

Recensione pubblicata anche su: www.lalibreriaimmaginaria.it

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