The Roaring Twenties – 24 Febbraio

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Note:

Siamo negli anni ’20, la Grande Guerra è appena finita, mentre la vecchia e stanca Europa tenta di ritrovarsi tra le macerie, gli Stati Uniti d’America entrano nella loro prima fase di esplosiva vitalità. Il Jazz e le flapper invadono le strade, le donne iniziano …a lottare per i loro diritti e nelle sale da ballo risuona il Charleston. L’Era Vittoriana è abbattuta dai nuovi schemi dell’espressionismo e del surrealismo. Tutto il mondo si prepara a volare con Lindbergh e a lasciarsi trasportare sulle ali del suo monoposto, verso il cielo, attraverso l’Atlantico, dritti tra le braccia della modernità. Subendo la spinta di questo vento di novità, prima dei giovedì neri e del disgregarsi dei mondi finanziari, ci proponiamo di costruire queste due serate per respirare l’ebbrezza di un modo che cambia, con leggerezza, ironia e la capacità di raccontarsi di un’era attraverso il Teatro.

Informazioni:

Data: 24 Febbraio ore 21.00
Luogo: Teatro “La Casetta”, Via Federico Borromeo 75, Roma
Spettacolo: “Quattordici” e “Lei dice e Lui dice” di Alice Gerstenberg
Recitano: Lucrezia Coletti, Emanuela Larosa, Martina Malfitana e Edoardo Massa.
Testi a cura di: Sabrina Merola, Fabio Durastante
Scene, costumi e trucco: Eleonora Casciani
Luci e audio: Fabio Durastante


Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/143315192452319/

Principi di Filosofia Naturale – Isaac Newton

“Rationem vero harum gravitatis proprietatum nondum potui deducere et hypotheses non fingo.

Se siete arrivati fino a qui, dopo il titolo, l’Autore e la citazione in latino vi meritate già una pacca sulla spalla. Se avete sempre recepito il motivo per leggere un classico letterario come oscuro e intimidatorio o se, peggio ancora, vi ricorda qualche marmoreo professore della vostra giovinezza, temo che non mi riuscirà di [singlepic id=415 w=200 h=336 float=right] convincervi che leggere un classico del pensiero scientifico non sia strettamente apparentato ad istinti suicidi, ma se avete letto sin qui, qualche speranza posso nutrirla.

Di tutte le edizioni che esistono di quest’opera, tralasciando l’originale latina e quelle per specialisti, prima che mi facciate rinchiudere gettando la chiave in un pozzo, con un po’ di giri per bancarelle o librerie che trattano usato si riesce a trovare una riduzione de i Principia ad opera di Federigo Enriques e Umberto Forti (io ho quella della Fabbri, ma ne dovrebbero esistere anche di altre case editrici). Questa edizione, oltre ad essere una riduzione sensata del testo Newtoniano, possiede un buon apparato di note ed una appendice estremamente curata riguardo il pensiero dell’Autore, fatti storici collaterali e sviluppi successivi della teoria della gravità.

Sciolto il nodo dell’edizione e dei curatori, torniamo al perché. Non vi dirò che si deve leggere Newton per forza, in realtà si può vivere tranquillamente senza, però… se avete alzato gli occhi al cielo, avete visto cadere un oggetto a terra e vi siete sentiti leggeri all’arrivo di un ascensore, ma soprattutto, se nell’osservare questi fenomeni, vi siete chiesti un buon numero di perché, dedicarsi con un po’ d’attenzione a questa lettura potrebbe essere illuminante. La fisica di Newton o, per meglio dire, la sua filosofia naturale e il suo modo di esporla attraverso assiomi “sperimentali” e dimostrazioni geometriche, senza incappare in spiegazioni artificiose o che tirino in gioco enti imprevedibili, rende tutto il libro di una chiarezza cristallina. Se poi avete avuto occasione di studiare un po’ di fisica e di geometria euclidea, per non parlare di qualche cenno di analisi di base, potrete finalmente scoprire “a-che-diavolo-servivano-quelle-cose-astruse-che-non-userò-mai-nella-vita”. Un’altra serie di spunti, questa volta un po’ indiretti, che si possono tirare fuori dalla lettura di questo testo, hanno a che fare con la filosofia della scienza (epistemologia), la genesi di alcuni leitmotiv di Kant e qualche bell’idea polemica nei confronti dell’idealismo.

In definitiva, poiché non stiamo parlando di una lettura da ombrellone, né di un romanzetto d’appendice, bisogna anche ammettere che ci vuole la dovuta attenzione e una buona dose di concentrazione, accompagnata magari da un blocchetto di carta per rifare qualche disegnino chiarificatore. La fatica, però, premia sicuramente l’avventuroso lettore. Alla fine è come arrivare, dopo una salita nell’aria pura di montagna, ad un punto ben saldo da cui si domina un bel panorama e un cielo, ovviamente, stellato con qualche strumento di comprensione in più.

P.S. Visto che ho citato Enriques, l’idealismo, Kant e un po’ di altre cose, se c’è qualcuno il cui masochismo non è ancora arrivato a saturazione, la butto là è…, vi consiglio di leggere questo articolo dei RudiMatematici: Buon Compleanno, Federigo!

Recensione pubblicata anche su: http://www.lalibreriaimmaginaria.it/

2012: anno nuovo e numero interessante!

Cosa sarà il 2012 per voi? Dirvelo è mestiere per ciarlatani esoterici: io vi ho raccontato qualcosa di 2012 e, al riguardo, mi limito ad augurarvi un onesto anno nuovo che sia, almeno un po’, men peggiore del 2011 =)

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Dopo aver tanto meditato su come fare gli auguri per il nuovo anno e su come dare una bastonata a quello vecchio per metterlo definitivamente tra gli esimi trapassati, alla fine ho deciso che questo è il modo migliore:

2012 è uno dei numeri di Canyon, ovvero un numero con esattamente una cifra minima locale e due cifre che sono massimi locali non adiacenti. Osservare che i numeri di Canyon sono finiti: sono in tutto 116505 e, come potete ben immaginare, il più grande è: 9876543210123456789

2012 è uno degli anni in cui ci saranno 5 mercoledì nel mese di febbraio, tenetevi forte perché il prossimo sarà niente di meno che il 2040

2012 (e questa è per matematici) appartiene alla serie di McKay-Thompson per le classi 60F di sua maestà il Gruppo Mostro

2012 è uno degli interi n per cui n+1, n+2, n+3 sono esattamente prodotto di tre primi

2012 è uno degli interi non palindromi per cui il prodotto con il suo rovesciato è palindromo: 2012×2102 = 4229224

2012 è tale che 2012! ha un numero di cifre che è un quadrato perfetto… no! non vi scriverò 2012! per farvele contare, non ci basterebbe tutto l’anno…

2012 è un intero n tale che 8 \cdot 10^n - 1 è primo

2012 è uno di quegli interi n che possono essere divisi per il prodotto dei fattoriali delle sue cifre… 2! \cdot 0! \cdot 1! \cdot 2! = 4 | 2012

Cosa sarà il 2012 per voi? Dirvelo è mestiere per ciarlatani esoterici: io vi ho raccontato qualcosa di 2012 e, al riguardo, mi limito ad augurarvi un onesto anno nuovo che sia, almeno un po’,  men peggiore del 2011 =)

[P.S. vi ricordate che il 7 e l’8 Gennaio siamo in scena con gli ZappAttori e La Cantatrice Calva? Date un’occhiata qui!]

[P.P.S l’autore della foto questa volta non sono io, ma lo trovate qui]