Il terrazzino dei gerani timidi – Anna Marchesini

“Così dal caos della realtà emergeva ora e diventava chiara e sensibile la certezza impareggiabile che io per me, per la mia vita, stavo e sarei sempre stata spassionatamente dalla parte dei sogni.”

Il multiforme ingegno e la straordinaria bravura dell’Anna Marchesini attrice sono quasi universalmente noti, o almeno, lo sono in quel piccolo angolo di universo che è l’Italia. [singlepic id=269 w=200 h=313 float=left] Quello che da lei non mi aspettavo, o per dirla tutta, quello che da una attrice comica in genere non mi aspettavo, è che fosse in grado di scrivere di qualcosa di così diverso dai suoi soliti argomenti: affrontare la tristezza, la solitudine i piccoli grandi travagli di una bambina. Ed invece eccomi qui, dopo aver meditato per qualche giorno dalla fine della lettura, a raccontare la tenera bellezza e la struggente sincerità di queste pagine. Non voglio scendere troppo nei particolari della trama, scoprirne anche solo qualche frammento potrebbe rovinare la magia dell’insieme, ma tra le cose che penso di poter provare a raccontare c’è quel senso avvolgente di calore, la capacità di fotografare alcuni momenti, di fermare per un istante la luce, gli odori di intrappolare il pensiero e la storia delle persone in un gesto o un’espressione. L’acuta capacità di pervadere la realtà, di rivoltarla come una tasca, per scoprire cosa c’è rimasto impigliato, dove avevamo lasciato il mazzo di chiavi o quel bigliettino con quell’appunto importantissimo, che non potevamo dimenticare, ma che giaceva dimenticato, impigliato lì, in un angolo, anche un po’ accartocciato, pronto a saltar fuori nel primo momento casuale, inaspettato e, in genere, profondamente sbagliato … “Eh che palle sta recensione!” … E va bene, in tutto ciò non ci son solo pianti, depressione e momenti oscuramente meditativi, ma riesce anche a scapparci la battuta irriverente, il lampo dell’ironia e il tuono della risata, a illuminare il tutto a rendere  ancora più credibile l’insieme.

Insomma, non voglio dirvi che questo è un capolavoro, di quelli da leggere assolutamente … e tutta la solita manfrina, che è inutile e pure un po’ stantia, ma fatecelo un pensiero, se vi fidate un po’, il tempo speso in compagnia di queste pagine sarà veramente degno di nota.

Recensione pubblicata anche su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/.