Romics 2010

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“Cara Jenny, per disegnare bene, bisogna essere molto cattivi, ricordatelo. Bisogna smontare il mondo, per ricostruirlo poi pezzo a pezzo, con infinita pazienza.”

Giorgio Bassani

Per gli appassionati di Tex, corna di satanasso!, ci sono da andare a vedere una trentina di tavole del maestro Villa, nel mezzo del tutto forse è ciò per cui più vale armarsi e partire. Anche il resto non è male, un po’ ristretto, ma non male.

Un Angelo, Adonais e delle notizie

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I weep for Adonais—he is dead!
O, weep for Adonais! though our tears
Thaw not the frost which binds so dear a head!
And thou, sad Hour, selected from all years
To mourn our loss, rouse thy obscure compeers,
And teach them thine own sorrow, say: “With me
Died Adonais; till the Future dares
Forget the Past, his fate and fame shall be
An echo and a light unto eternity!”[…]

Percy B. Shelley, Adonais

Con l’Angelo e Shelley diamo qualche simpatica comunicazione! Udite, udite, anche se è in realtà un leggete leggete, La Libreria Immaginaria, il meraviglioso blog di letteratura con cui ho l’onore di collaborare, ha vinto il Macchianera Award come miglior blog di letteratura, quindi questo è un piccolo momento di celebrazione. Inoltre, per chi fosse a Roma o in zona i primi del mese che viene ci sono due eventi di notevole importanza: il primo è il  No Berlusconi Day 2 che si terrà il 2 Ottobre, partecipare è cosa dovuta. Il secondo evento da tenere a mente è l’inaugurazione del Teatro La Casetta (vedere post precedente) il 3 Ottobre, ci saremo anche noi degli ZappAttori a presentare un assaggio di quello che faremo sul finire della stagione, perciò veniteci a fare un saluto e a sostenere il teatro scegliendo qualche spettacolo a cui partecipare. Detto questo mi sembra di essere arrivato con le comunicazione, non ho dimenticato della spiegazione del video di due post or sono, datemi tempo e arriverà.

Un saluto a tutti e ancora complimenti agli altri collaboratori della Libreria Immaginaria.

Il Curriculum Standard di Matematica per la Scuola

httpv://www.youtube.com/watch?v=0-r59Iyx6-0

MATEMATICA ALLA SCUOLA INFERIORE. Comincia l’indottrinamento. Gli studenti imparano che la matematica non è qualcosa che si fa, ma qualcosa che viene fatto a te. L’enfasi è posta sullo stare seduti fermi, riempire fogli, e seguire direttive. Ai bambini si richiede di saper padroneggiare una serie complessa di algoritmi per manipolare simboli indiani, scollegati da qualunque reale desiderio o curiosità da parte loro, e considerati soltanto pochi secoli fa troppo difficili anche per un adulto medio. Grande enfasi viene data alle tabelle di moltiplicazioni, tanto che i genitori, gli insegnanti, e i bambini stessi sono stressati [gioco di parole con stress che in inglese significa sia enfatizzato che stressato psicologicamente, N.d.T.].

MATEMATICA ALLA SCUOLA MEDIA. Agli studenti viene insegnato a vedere la matematica come una serie di procedure, simili a riti religiosi, che sono eterni e scolpiti nella pietra. Le sacre tavole, o “Libri di Matematica”, sono esposte, e gli studenti imparano a dare del “Loro” ai capi più anziani della chiesa (come nelle frasi “Che cosa vogliono qui?” “Vogliono che io divida?”). Saranno introdotti “word problem” artefatti ed artificiali tanto da far sembrare a confronto divertente il faticoso lavoro insensato dell’aritmetica. Gli studenti saranno sottoposti a verifica su un’ampia gamma di inutili termini tecnici, come “numero intero” e “frazione propria”, senza la minima motivazione per operare tali distinzioni. Eccellente preparazione per Algebra I.

ALGEBRA I. Per non perdere tempo prezioso a pensare ai numeri e ai loro schemi, questo corso concentra invece la sua attenzione sui simboli e sulle regole per la loro manipolazione. Lo scorrevole flusso narrativo che va dai problemi sulle tavolette degli antichi popoli mesopotamici all’arte elevata degli esperti di algebra del Rinascimento è scartato in favore di una fastidiosa riproposizione frammentaria postmoderna di un racconto senza personaggi, trama o tema. L’insistenza che tutti i numeri e le espressioni si presentino in varie forme predefinite procurerà ancora più confusione sul significato di identità e di uguaglianza. Gli studenti devono anche memorizzare la formula delle equazioni di secondo grado per non ben precisati motivi.

GEOMETRIA. Isolata dal resto del curriculum, questo corso solleverà le speranze degli studenti che vogliono impegnarsi in una attività matematica che abbia senso, e poi le abbatterà. Sarà introdotta una simbologia rozza e fuorviante, e non sarà risparmiato alcuno sforzo per far sembrare complicato ciò che è semplice. L’obiettivo di questo corso è quello di sradicare qualunque impronta residua di naturale intuizione matematica, in preparazione ad ALGEBRA II.

ALGEBRA II. L’argomento di questo corso è l’uso immotivato e inappropriato della geometria analitica. Le sezioni coniche sono inserite in un sistema di coordinate così da evitare la semplicità estetica dei coni e delle loro sezioni. Gli studenti impareranno a riscrivere forme quadratiche in una varietà di forme predefinite, senza alcun motivo. Anche le funzioni esponenziali e logaritmiche vengono introdotte nell’ALGEBRA II, nonostante non siano oggetti algebrici, semplicemente perché devono essere messi da qualche parte, a quanto pare. Il nome del corso è scelto per rinforzare la mitologia della scala a pioli. Perché la Geometria si posizioni tra l’Algebra I e la sua prosecuzione resta un mistero.

TRIGONOMETRIA. Due settimane di contenuti sono prolungate per la durata di un semestre da masturbatori giri di definizioni. A fenomeni veramente interessanti e belli, quali il modo in cui la misura dei lati di un triangolo dipenda dai suoi angoli, viene data la stessa enfasi che a irrilevanti abbreviazioni e obsolete convenzioni simboliche, in modo da impedire agli studenti di farsi una chiara idea di ciò in cui consiste la materia. Gli studenti impareranno trucchetti del tipo “SohCahToa” [acronimi per ricordarsi le leggi trigonometriche: SOH:Sine equals Opposite over Hypotenuse. CAH: Cosine equals Adjacent over Hypotenuse. TOA: Tangent equals Opposite over Adjacent, N.d.T.] invece di sviluppare una naturale sensibilità intuitiva per l’orientamento e la simmetria. La misura di angoli e lati dei triangoli sarà discussa senza far cenno alla natura trascendente delle funzioni trigonometriche, o i conseguenti problemi linguistici e filosofici relativi all’effettuare tali misurazioni. È richiesto l’uso delle calcolatrici, in modo da confondere ulteriormente questi argomenti.

PRE-ANALISI. Un insensato guazzabuglio di argomenti sconnessi. Prevalentemente un tentativo malriuscito di introdurre i metodi analitici del tardo diciannovesimo secolo in situazioni in cui non sono né necessari né utili. Le definizioni tecniche di “limiti” e “continuità” sono presentate per oscurare la nozione intuitivamente chiara di cambiamento uniforme. Come suggerisce il nome, questo corso prepara gli studenti per il corso di Analisi, in cui sarà completata la fase finale del sistematico offuscamento di qualsiasi idea naturale connessa alla forma e al movimento.

ANALISI. Questo corso esplorerà la matematica del movimento, e i modi migliori per seppellirla sotto una montagna di inutile formalismo. Nonostante esso sia un’introduzione tanto al calcolo differenziale quanto al calcolo integrale, le idee semplici e profonde di Newton e Leibniz saranno lasciate da parte in favore del più sofisticato approccio basato sulle funzioni, sviluppato in risposta alle varie crisi analitiche che non si applicano affatto a questo scenario, e che ovviamente non saranno menzionate. Pronto per essere ripreso al college, parola per parola.

Eccola qui. Una prescrizione completa per rendere permanentemente inabili le giovani menti – una cura efficace contro la curiosità. Ecco che cosa hanno fatto alla matematica!

Lamento di un matematico di Paul Lockhart
(Traduzione di Fausta Zibetti)

Se vi è piaciuto questo estratto potete scaricare da leggere il resto qui. Poi vi spiego, sempre che non lo sappiate già, cosa c’entra il video. Tanto per capire come hanno ridotto la matematica.

I Have Landed, S.J. Gould – Recensione

“Gli intralci rappresentati da sistemi superati possono seminare frustrazione e discordia, ma se noi costringiamo la nostra mente a cercare soluzioni più utili e a mettere in discussione la nostra propensione ad accettare in modo passivo il pensiero tradizionale, allora potremo espandere il regno dello spazio concettuale grazie allo strumento intellettuale in apparenza più umile, ma più segnatamente efficace: lo sviluppo di un nuovo schema tassonomico per spezzare un’impasse mentale.”

Quando i fossili erano giovani, p. 195-196

Una raccolta di trenta saggi, a carattere divulgativo, del naturalista, che è in realtà un paleontologo, un tassonomo ed un esperto di evoluzione, S.J. Gould. [singlepic id=168 w=200 h=266 float=right] Un’opera costruita con l’assunto che la differenza tra un testo divulgativo ed uno per addetti ai lavori la differenza non si trovi nella profondità concettuale, ma quanto nell’uso del linguaggio. Con questa idea in mente e delle ottime capacità argomentative Gould riesce sempre a stupire ed essere profondo mostrando un’ampiezza di interessi incredibile, che stia parlando delle Farfalle di Nabokov, delle teorie evoluzionistiche di Freud o dei quadri di Frederic E. Church. La sua prosa scorre agevole e regala sempre spunti di riflessione, da bravo uomo di scienza indica sempre chiaramente ciò che deve essere approfondito o quello che è ancora una frontiera di ricerca, stimolando il lettore a farsi partecipe della riflessione e a documentarsi. In definitiva un autore da leggere e da apprezzare in tutte le sue sfumature, fosse solo anche per la dedica del libro “ai miei lettori, mie concittadini nell’antica e universale (e sempre piena di vita) Repubblica delle Lettere”.

Sempre al riguardo del restare informati, per chi fosse interessato, o anche solamente incuriosito,  qua: http://www.stephenjaygould.org/ c’è un archivio con molti suo articoli, saggi e interviste.

Recensione pubblicata anche su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/.