Morfologia della fiaba, le radici storiche dei racconti di magia – recensione

Due opere dal valore inestimabile, un’analisi acuta nata dallo studio di centinaia, forse migliaia, tra fiabe, miti, resoconti di viaggio e opere di antropologia ed etnografia. Lo studio del mondo della fiaba, del racconto di magia in particolare, [singlepic id=154 w=200 h=319 float=left] compiuta da Propp riesce ad individuare i motivi, le funzioni e gli schemi costitutivi di un patrimonio nel quale siamo immersi fin dalla nascita e di cui ci sembra di conoscere molto, ma che ad un’analisi attenta si rivela essere un vasto paesaggio da esplorare e scoprire.  In questo viaggio di scoperta dell’universo fiabesco Propp risulta essere una guida sapiente in grado di mostrare in primo luogo le radici dell’unità del paesaggio, la sostanziale omogeneità dei motivi e del loro sviluppo, per poi mostrare, nell’unità, la varietà delle forme espressive della fiaba. Così dal motivo della Strega a quello dell’iniziazione, dalle prove richieste all’Eroe ai compiti difficili affidati dalla Principessa o dal Re al viaggio nel mondo dei morti, tutto viene ricondotto ad un passato rituale, mitologico per cui la fiaba rappresenta una fonte più antica di quella dei miti dell’antichità classica, che pure vengono ricondotti nel quadro esplicativo. In definitiva un’opera da leggere per iniziare a conoscere e comprendere l’immenso valore della fiaba. Un unico consiglio per la lettura è di avere a portata di mano la raccolta di fiabe di Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev (nella pagina di wikipedia qui linkata, in fondo, c’è un link da cui è possibile scaricare il testo delle fiabe in inglese) a cui si fa riferimento diffusamente, molte delle fiabe citate hanno delle varianti estremamente note, mentre per alcune è piuttosto utile averne il testo a portata di mano. Buona immersione nell’universo fiabesco!

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