NO DISOBBEDIAMO

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Quel che sta accadendo in Italia è qualcosa che riguarda il mondo intero. Si sta scrivendo una legge che impedisce il lavoro d’indagine, che favorisce le mafie, che imbavaglia la stampa. Lasciare la libertà di parola e limitare gli strumenti di lotta al crimine otterrebbe alla fine lo stesso risultato: silenzio. E’ una legge che mette in pericolo il Paese che ci è stato consegnato da chi ci ha preceduto a prezzo di enormi sacrifici. Abbiamo il dovere di conservarlo per chi verrà dopo di noi, il dovere di disobbedire. Fate pure la vostra legge: NOI DISOBBEDIREMO

Concita De Gregorio

Evento su Facebook: http://www.facebook.com/pages/lUnita/292449724097#!/event.php?eid=125313910823708

Iniziative per questa giornata del Popolo Viola: http://www.ilpopoloviola.it

Pioggia…

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“Poi tutto divenne brusco, orribile. La pioggerella monotona, triste, che aveva accompagnato il dolore d’Emilio con una nota mite che gli era sembrata ora compianto ed ora indifferenza, si mutò improvvisamente in uno scroscio violento. Un soffio di vento freddo, dal mare, aveva sconvolta l’atmosfera pregna di acqua e venne ora a scuoterli, a toglierli dal sogno che un istante felice aveva loro concesso. Ella fu presa da una grande paura di bagnarsi il vestito, e si mise a correre dopo di aver rifiutato il braccio di Emilio; aveva bisogno di ambe le mani per tener l’ombrello contro il vento. Nella lotta col vento e con la pioggia, ella s’adirò e non volle neppur precisare quando si sarebbero rivisti: – Adesso intanto badiamo d’arrivare a casa.

La vide salire in un carrozzone della tramvia e, dall’oscurità dove rimase, scorse nella luce gialla la bella faccia imbronciata, i dolci occhi intenti a verificare i guasti fatti dall’acqua al suo vestito. Spesso, nella loro relazione, si ripeterono quegli scrosci di pioggia che lo strappavano all’incanto cui egli con tanta voluttà si abbandonava.”

Senilità Cap III, IV – Italo Svevo.

Lee Smolin, L’universo senza stringhe – recensione

“Una teoria scientifica che non formula previsioni e quindi non è soggetta all’esperimento non potrà mai essere confutata, ma non potrà mai essere confermata, finché la scienza rappresenta conoscenze ottenute con argomenti razionali avvalorati da prove.”

Lee Smolin

Un lungo saggio di 350 pagine che si propone un obiettivo ambizioso: fare un bilancio di ciò che si è fatto nella fisica teorica, analizzare quali siano stati i risultati e perché il progresso della fisica è rallentato, tutto questo attraverso l’analisi della questione “Teorie delle stringhe”. L’autore, Lee Smolin (www.leesmolin.com/), è un fisico teorico e svolge le sue attività di ricerca, nel campo della fisica teorica, presso il Perimeter Institute for theoretical physics (www.perimeterinstitute.ca/). 

L’analisi che l’autore compie della teoria delle stringhe si muove agile, riesce ad attraversare le criticità insite nella teoria, a spiegarle e a dar loro un ordine. Il tentativo è quello di mostrare come si costruisce una teoria scientifica, cosa si cerca e a che genere di problemi si vuole rispondere con le proprie analisi. Lo stile è fresco,  infatti nonostante i tecnicismi insiti nell’analisi la lettura riesce a non risultare pesante. Probabilmente per gustare alcuni passaggi è necessario aver avuto almeno un approccio liceale ad alcune idee della fisica, poiché altrimenti alcuni richiami potrebbero risultare oscuri. Oltre al gioiello divulgativo, rappresentato dalle prime tre parti del libro, ho trovato molto profonda l’analisi fatta nella quarte parte sul ruolo e i meccanismi del sistema “Scienza”, gran parte della riflessione è vincolata al suo ambiente americano, tuttavia molti spunti risultano interessanti anche per l’ambiente europeo. La formazione dei blocchi accademici, l’ossificazione di un certo tipo di pensiero unico, la distribuzione degli incarichi e la lotta per i finanziamenti. Tutti punti su cui bisogna riflettere ed essere critici. Per usare le parole dell’autore: “Al pubblico colto: siate critici. Non prestate fede alla maggior parte di ciò che sentite dire. Quando uno scienziato sostiene di aver fatto qualcosa di importante, chiedete di poter considerare le prove. Valutatele con le stesso rigore con cui valutereste un investimento. Esaminatele in modo minuzioso e critico come fareste con una casa da comprare o una scuola da far frequentare ai vostri figli.” Per chi fosse interessato al mondo scienza, alla fisica in particolare, un libro che consiglio assolutamente di leggere.

Recensione pubblicata su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/

Greenpeace – qui giace la foresta indonesiana.

Salve a tutti!

Ieri, controllando da casa quello che avveniva al salone del libro di Torino, mi è arrivata la notizia di un assalto di GreenPeace allo stand della Feltrinelli (Qui le foto di Repubblica e Qui la news sul sito di Greenpeace). La protesta è quanto mai motivata: l’uso di carta riciclata e ecocompatibile nella produzione dei libri. Greenpeace si è fatta avanti per raccogliere i dati riguardo le politiche messe in campo dalle varie case editrici costruendo la statistica che si può scaricare dal sito http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/. La situazione è piuttosto grave, il numero delle case editrici che non rispetta criteri di produzione sostenibili è elevato, in particolare, la Feltrinelli, che da sola movimenta il 4%, del mercato italiano è fuori asse. Tutto il ramo Mondadori ed Einaudi è catalogato tra gli insufficienti. In questo modo si fa sì che anche il piacere della compagnia di un buon libro abbia una ricaduta negativa sulla salute del pianeta e questa è una cosa che da lettori ci dovrebbe far indignare. Quando andiamo a comprare un libro ricordiamoci di prestare un po’ d’attenzione a ciò che stiamo comprando, facciamoci sentire in merito tutte le volte che ne abbiamo occasione.

La mappa allegata proviene dal sito www.worldmapper.org e rappresenta, con effetto abbastanza chiaro a mio parere, l’indice di distruzione delle foreste del mondo (gli stati rappresentati a dimensione maggiore sono i più colpiti dalla deforestazione). Facciamo attenzione ai libri che compriamo e diamo una mano nel salvare le foreste.

Articolo pubblicato su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/