Pulp – Recensione

Poi la porta si spalancò. Ed entrò quella donna. Tutto quello che posso dirvi è che ci sono miliardi di donne, sulla terra, giusto? Certune sono passabili. La maggior parte sono abbastanza belline, ma ogni tanto la natura fa uno scherzo, mette insieme una donna speciale, incredibile. Cioè, guardi e non ci puoi credere. Tutto è un movimento ondulatorio perfetto, come l’argento vivo, come un serpente, vedi una caviglia, un gomito, un seno, un ginocchio, e tutto si fonde in un insieme gigantesco, provocante, con magnifici occhi sorridenti, bocca leggermente piegata in giù, labbra atteggiate in modo che sembrano scoppiare in una risata alla tua sensazione di impotenza. E sanno vestirsi, e i loro lunghi capelli incendiano l’aria. Troppo di tutto, accidenti.

L’autore. Charles Bukowski (16 agosto 1920 – 9 marzo 1994), il “cattivo ragazzo” della letteratura americana. Scrittore prolifico, ha all’attivo migliaia di poesie, centinaia di racconti brevi e sei romanzi, per un totale di 60 libri in stampa. Il suo stile è fortemente influenzato dalla vita a Los Angeles e dalla frequentazione continuativa dei bassi fondi. Spesso lo si è tentato di inquadrare come appartenente alla Beat Generation, ma lui mai si è schierato e accostato a qualsivoglia movimento. Tuttavia, il tentativo non è del tutto casuale: il suo alcolismo, la passione, smisurata, per i cavalli le donne e il sesso, l’approccio, sporadico, alla droga, il suo anti-classicismo e la fuga dagli schemi letterari lo giustificano ampiamente.

La trama. Il libro racconta la storia di Nick Belane, il detective “più dritto” di Los Angeles, alla presa con dei casi che spaziano tra il paradossale e il fantastico. Assoldato dalla Morte, da un impresario di pompe funebri, da un imprenditore e da un collega, si trova a dover cercare uno scrittore francese, che dovrebbe essere morto, ad uccidere una aliena, incastrare una donna con il suo amante e scoprire dove si nasconde l’enigmatico passero rosso.

I luoghi. La storia si dipana partendo dall’ufficio di Nick, attraverso le vie di Los Angeles, negli infiniti chilometri percorsi da un luogo all’altro, gli ambienti di Hollywood e l’infinita sequela di bar in cui Nick, come Bukowski, si ferma a bere e a trovare guai e informazioni. Tutto è descritto tra realtà e follia, tra possibile e immaginario. Ogni luogo è una particella di Los Angeles, ogni particella è divisa da un’altra dagli spostamenti in macchina e tutto sembra galleggiare insieme senza continuità.

Il tempo. Il tempo della narrazione è dettato dal flusso di pensieri di Belane, è discontinuo, altalenante. I momenti sono spesso tagliati, interrotti, la noia e la svogliatezza del protagonista dettano il tempo, tra una bevuta e l’altra, tra un capitoletto e l’altro. Tutto determinato dal tintinnio dei bicchieri e dalla comparsa delle bottiglie.

Il libro porta la dedica “la cattiva scrittura” ed, in effetti, si muove irridendo i cliché del giallo e del thriller. Nick Belane è un investigatore privato filtrato attraverso la personalità di Bukowski stesso. Qua e là, nascoste nella derisione del genere, si celano le toccate e i colpi di penna caratteristici di Bukowski. Osservazioni acute e irriverenti, riflessioni spettinate e ciniche, quasi fuori luogo nella bocca dell’investigatore privato. Questi sono i momenti in cui Charles si sostituisce a Nick, in cui l’ubriachezza dell’uno si rispecchia nella filosofia da beone dell’altro, quelli in cui ci si affeziona al vecchio e sboccato investigautore. Il racconto è molto particolare, va, decisamente, letto nell’ottica della dedica, che direziona la lettura e la rende piacevole. Il libro è da leggere, l’ultimo lavoro del grande autore, pubblicato nell’anno della morte. Molti critici vi riconoscono il suo testamento letterario, anche se ritengo che un’etichetta del genere la meriterebbero di più “Le Storie di Ordinaria Follia”, ma, in finale: “A volte le cose sono proprio come sembrano, ecco tutto.” e, forse, tutto il libro è solo l’ultima presa in giro del vecchio Charles, del suo genio e della sua ubriachezza.

Recensione pubblicata su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.