L’alba spirituale

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Quando per i viziosi l’alba bianca e vermiglia
coi morsi dell’Ideale si confonde,
nel letargo del bruto, vendetta misteriosa!
un angelo si desta.

Quell’uomo prostrato ancora sogna e soffre,
e a lui s’apre, remoto e tentatore,
dei Cieli dello Spirito l’azzurro precipizio.
Così di te, puro, lucido Essere, mia Dea.

sulle macerie delle orge insipide
il ricordo più chiaro, più bello, più rosato
nei miei occhi si libra senza fine.

Al sole che annerisce le candele,
all’immortale sole, o risplendente
anima, trionfale, il tuo spettro somiglia!

Charles Baudelaire, I fiori del male, XLVI – L’aube spirituelle

Affacciato sul precipizio del cielo, in attesa di una possibilità di spiccare il volo. Verso il balzo.

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